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| IL PERCHÉ DI UNA DENOMINAZIONE. |
24/10/2005 |
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Molte persone si e ci chiedono cosa significa la denominazione S.G. Amsicora.
Innanzitutto la dicitura completa è Società GINNASTICA AMSICORA.
Attualmente per 'Ginnastica'si intende una società affiliata alla Federazione Ginnastica d'Italia che pratica le specializzazioni che essa promuove ed organizza : principalmente artistica maschile e femminile e ritmica.
Nella seconda metà dell'ottocento la FGI curava non solo la ginnastica attrezzistica o artistica ma anche l'atletica leggera ed i giuochi tipo calcio, palla vibrata e tamburello; nei concorsi nazionali venivano poi effettuate altre gare a latere come le gare per fanfare sociali.
Per l'Amsicora l'aggettivo qualificativo 'Ginnastica' è, a mio parere, strettamente legato alle origini ed alla fondazione della stessa. Il 1° maggio 1874 veniva fondata a Cagliari la prima società sportiva denominata Società GINNASTICA Cagliaritana; nel 1869 era stata fondata a Venezia la Federazione Ginnastica d'Italia decana delle federazioni italiane costituita per promuovere l'educazione fisica e per salvaguardare il benessere fisico e sportivo degli italiani'. Pertanto essere affiliati alla F.G.I. significava appartenere all'unica organizzazione sportiva nazionale. Infatti la F.C.I. ciclismo viene fondata nel 1885 ,la FIDAL atletica leggera nel 1898, così come la FIGC calcio -, la F.I.N. nuoto nel 1900, la F.P.I. pugilato nel 1915; pertanto ai tempi della Cagliaritana esisteva la sola F.G.I. da qui la denominazione di Società Ginnastica. Detta Società sportiva si scioglieva nel 1883, per dissidi tra i soci. Erede fu la Società GINNASTICA Gialeto di Cagliari che ne ereditò la denominazione principale ed il maggior numero di soci. Quest'ultima società cessò l'attività nel 1896, travolta dai debiti. Nel 1897 nacque la Società Ginnastica Amsicora, fondata sì da un gruppo di giovani riuniti nel retro della macelleria Olla ma, a mio parere, formato da ex-soci della Gialeto, per lo più commercianti e professionisti; infatti il primo presidente fu il ricco commerciante Raffa Garzia, il secondo il commerciante-industriale Guido Costa, e tra i primi consiglieri troviamo i commercianti Lippi, Valdes, Honorat, Cocco, Boero, Devoto, gli imprenditori Doglio e Puddu, l'avv. Nobilioni e ling. Simonetti. Nello stabilire il 1° maggio come giorno di fondazione si è probabilmente voluto ricordare il giorno della fondazione della 'Cagliaritana' e dalla stessa, e dalla Gialeto, veniva mutuato il nome 'Ginnastica'.
Nella realtà l'Amsicora aveva sezioni di quasi tutte le specialità sportive : ginnastica, atletica leggera e pesante, ciclismo, nuoto, calcio, palla vibrata, law-tennis, tiro a segno, molte sia maschili che femminili, e , nel suo impegno statutario di educazione della gioventù aveva realizzato ben due impianti sportivi polivalenti, creato una sede sociale con ricca biblioteca, una ottima banda musicale e, oltre agli avvenimenti sportivi, organizzava le Feste di Maggio ,alle quali partecipava tutta la città, con feste nel Teatro Civico e una fiera campionaria.
Per quanto concerne il nome 'AMSICORA' premetto che alla fine del 1800 ed agli inizi del 1900 in Sardegna si ebbe un grande risveglio dell'amore per l'isola, per la sua storia ed i suoi costumi, fra gli intellettuali si diffuse una infinita voglia di 'sardismo'. Per questo motivo molte Società, in particolare sportive, assunsero denominazioni ispirate a nomi della tradizione sarda : Gialeto, Amsicora, Eleonora D'Arborea, Iosto, Iolao, Icnusa, Torres, Tharros etc. Molte volte l'ispirazione fu tratta da notizie storiografiche non totalmente veritiere e inquinate da desiderio di sardità. E' il nostro caso. Gli storiografi dell'ottocento accreditarono la leggenda di una ribellione dei sardi-pelliti, durante la seconda guerra punica, contro i dominatori romani nel tentativo di riottenere la libertà perduta. Le cose non stavano proprio così. In realtà Amsicora, o meglio Ampsicora, era un sardo di chiare origini cartaginesi che Livio definisce il più grande latifondista della Sardegna. Egli, istigato da Annone, un grosso commerciante cartaginese residente nelle coste sarde, decise di prendere le armi contro Roma chiedendo l'aiuto di Cartagine ed approfittando della presenza di Annibale in Italia. Ciò evidentemente perché il pretore romano Cornelio Mammola, su pressante richiesta di Roma in gravi difficoltà, depredava letteralmente le pianure sarde in cerca di cibo e uomini per rimpolpare le esauste disponibilità dell'Urbe. Siamo nel 215 a.c. ,Roma, quando intravede la possibilità di perdere il suo granaio, reagisce alle notizie di una rivolta in Sardegna inviando i pretori Muzio Scevola e Manlio Torquato con nuove legioni. A sua volta Cartagine, cercando di approfittare delle difficoltà romane, invia in Sardegna una flotta comandata da Asdrubale il Calvo e Magone Barca. Le truppe romane arrivano nell'isola e possono schierare una forza di 22.000 uomini e 1.200 cavalli, la flotta cartaginese viene invece dirottata dalla tempesta nelle Baleari. Nello stesso periodo Amsicora sale nelle montagne dell'interno della Sardegna per reclutare uomini tra i pastori-guerrieri di quelle valli che, per le loro vesti di pelle di pecora, erano chiamati sardi-pelliti (Livio), e lascia il comando dei suoi uomini al figlio Iosto o Osto. Da questo fatto è nato l'equivoco di ritenere il sardo-cartaginese Amsicora il capo dei sardi-pelliti e l'usanza di rappresentarlo vestito di pelle di pecora.
Inquadrato il periodo storico e definiti i protagonisti rimane il fatto bellico che in realtà si riduce a due episodi : il primo avvenne subito dopo la sbarco dei romani che guidati da Torquato sfidano a battaglia le schiere del giovane Osto che, inferiori in numero ed esperienza, perdono l'incontro, lasciano sul terreno tremila morti e ottocento prigionieri, e si ritirano nella città fortificata di Cornus; il secondo rappresenta l'evento fondamentale perché le truppe sardo-cartaginesi, forti del ricongiungimento con i sardi-pelliti arruolati da Amsicora e con i Cartaginesi di Asdrubale e Magone nel frattempo sbarcati a Tharros, affrontano in campo aperto i romani nelle pianure del Campidano di Carales. La battaglia si concluse con la sconfitta della coalizione anti romana che lasciò sul campo dodicimila morti 'tra i quali Osto - e quattromila prigionieri tra i quali Asdrubale, Magone ed Annone-.
La vicenda si conclude con la leggenda che Amsicora ,rientrato a Cornus per riorganizzare la rivolta, ricevuta la notizia della morte del figlio e delle disastrose dimensioni della sconfitta si uccise.
Non si trattava pertanto del leggendario capo dei sardi-pelliti,ribellatisi al giogo di Roma, che vista tramontare la speranza di libertà preferisce togliersi la vita, ma del logico epilogo, per quei tempi e quella morale, della sconfitta di un sardo-cartaginese ,alleato di Cartagine, che dopo aver perso la battaglia, e la famiglia, contro le legioni romane ed i sardo-romani si toglie la vita.
I vecchi soci nel presentare Amsicora nelle loro pubblicazioni scrivevano :'il primo che nella storia sarda abbia rivelato un profondo sentimento regionale, abbia dato alla virtù un'espressione augusta ed abbia chiuso la vita con la stessa austerità con la quale l'aveva vissuta.La nostra Società Ginnica, dalla sua fondazione, ha voluto farne il suo eponimo laico, ed è stata la prima ad assumere questo nome. e concludono "il vecchio principe che vide perduta l'indipendenza della patria ed estinta la sua discendenza, si uccise, con fermezza di stoico, senza gesti e senza lamenti".
Anche a me sarebbe piaciuto che questa leggenda fosse vera ma , a mio parere, al suicidio di Amsicora poteva non essere estraneo il desiderio di sottrarsi alla crocefissione alla quale erano destinati i generali sconfitti.
Giuseppe Figus
Cagliari, ottobre 2005
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Articolo inserito: 24/10/2005 10:37:00. |
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| La SOCIETA' GINNASTICA AMSICORA nella storia della città di Cagliari |
13/06/2005 |
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Poiché sono socio della S.G. Amsicora dal 1950, e sono stato dirigente a tutti livelli per moltissimi anni, vengo spesso chiamato a scrivere brevi storie della Società.
In queste poche pagine non elencherò le tantissime vittorie da essa conseguite nei cento e più anni di attività agonistica ma cercherò di evidenziare quale sia stato, ed è, il legame strettissimo che lega la vita del nostro glorioso sodalizio con quella della sua amata città.
La città di Cagliari alla fine dell'ottocento aveva una connotazione prevalentemente commerciale, con il suo porto principale porta d'ingresso ai traffici da e per il continente,che molto poco offriva ai giovani per utilizzare in modo gradevole il tempo libero.
Nel 1896 un gruppo di amici, certamente annoiati, si riuniva nel retrobottega di una macelleria ubicata in via Cavour, di proprietà del sig.Efisio Olla. Parlavano di tutto anche di sport, e qualcuno lanciò l'idea di iniziare una attività sportiva ed in particolare la ginnastica attrezzistica. Nel maggio del 1897 veniva fondata la Società Ginnastica Amsicora e, affittato un piccolo locale in viale Bonaria, si diede inizio ad una attività sportiva di ginnastica prevalentemente acrobatica.Nel 1897 la sede sociale e la palestra furono trasferite in via Principe Amedeo e nel 1900 in via Lanusei e l'allora presidente comm. Raffaele Garzia (1900/1901) dotò la società di uno statuto e della bandiera. Nel 1902 con l'avvento alla presidenza del comm. Guido Costa(1902/1935) ci fu il trasferimento in via Roma allo "stallatico Meloni" dove si ebbe un grande sviluppo dell'Amsicora sia societario che sportivo,culminato con l'iscrizione alla Federazione Ginnastica d'Italia che allora si occupava di tutte le discipline sportive.
Ho riepilogato brevemente questo pellegrinare della Società in varie zone perché esso diede una impronta importante alla qualificazione societaria evitandone una configurazione di quartiere, che invece altri sodalizi mantennero sempre, per consentirgli di rappresentare tutta la città e tutte le categorie con l'afflusso di soci dei diversi rioni.
La partecipazione dell'Amsicora alla vita della città fu ed è tuttora intensissima; per attirare la partecipazione ad un gran numero di soci si praticavano tutte le attività sportive agonistiche : ginnastica artistica, atletica leggera, nuoto, calcio, ciclismo e pugilato tra i più famosi, ma anche altri che non ebbero fortuna come la palla vibrata ed ancora il più recente 'sempre con oltre cinquanta anni d'attività- hockey su prato. All'agonistica era affiancata anche una attività che, fino alla prima guerra mondiale, era molto diffusa in Italia ed all'estero: le gite sociali, sia con gruppi familiari sia con l'organizzazione di marce podistiche. L'Amsicora partecipava con la sua fanfara a tutte le manifestazioni cittadine, insieme ed in concorrenza con la banda musicale della S.G.Eleonora d'Arborea, ed ai Concorsi ginnici federali ed internazionali, nei quali la sezione bande musicali sociali era particolarmente importante, riscuotendo molti successi e diverse medaglie d'oro come prima classificata.
Potrei elencare le moltissime vittorie conseguite in campo agonistico dagli amsicorini ma mi limito a ricordare le cinque medaglie d'oro conquistate alle olimpiadi, la partecipazione di venticinque atleti sempre a varie olimpiadi, i moltissimi atleti nazionali nelle varie discipline, i titoli italiani in atletica, ginnastica ed hockey su prato, risultati che onorano la Società e la città di Cagliari.
L'Amsicora ha anche curato la pubblicazione di un bollettino sociale sia dal 1907 al 1920 (vedi biblioteca comunale di Cagliari n.8630 e seguenti) che dal 1973 al 1976. Questi giornali sono molto interessanti perché raccontano della vita sociale e spesso evidenziano la partecipazione della Amsicora alla vita cittadina. Ad esempio nel numero maggio-giugno 1912 Anno VI° del bollettino pag.16/17-, si ricorda che 'anche quest'anno, fedele alle sue tradizioni, l'Amsicora ha fatto le feste di Maggio in occasione delle quali in questo numero ci limiteremo solamente a dare il risultato della Mostra Campionaria elencando qui sotto i singoli espositori premiati - e segue un elenco lungo e dettagliato di ditte ed espositori premiati. Fin dal 1905 pertanto l'Amsicora nelle Feste di Maggio, ricorrenza della fondazione della Società, organizzava la Prima Fiera Campionaria in Sardegna.
Prima dell'avvento del fascismo la Società era avviata ad un grande sviluppo con la costruzione del Velodromo e della Palestra nell'area all'angolo fra viale Bonaria e viale cimitero - area acquistata mediante l'emissione di azioni intestate ai soci -e dello Stadio Amsicora nella sede attuale, dove era già stata realizzata la recinzione ed una gradinata in cemento armato progettata dall'ing. Donadio nel 1923.
Nel ventennio fascista la Società, presieduta dal comm. ing. Aldo Pacca (1936/1943), entrò in letargo, come tutte le organizzazioni giovanili non di regime, e gli impianti furono nominalmente presi in affitto dal P.N.F. che nel velodromo insediò la G.I.L. Gioventù Italiana del Littorio e nello stadio attuale il campo DUX dove venivano organizzate le maggiori manifestazioni del regime. All'Amsicora, sopravvissuta agonisticamente solo come ginnastica artistica, rimase in uso solo l'attuale palestra Costa.
Alla fine della seconda guerra mondiale diventò presidente della Società il comm.dott.Manlio Cottiglia (1944/1968) che riuscì ad ottenere dagli anglo-americani, che ne avevano fatto un deposito per automezzi, la restituzione dello stadio Amsicora dimostrando che la proprietà era rimasta costante durante il ventennio fascista che ne aveva usufruito solo a titolo di affitto. Nulla da fare per il campo G.I.L. in quanto risultava di proprietà del presidente Costa e non della Società come in realtà era.
La disponibilità della Società Amsicora nei confronti di tutte le attività di interesse cittadino e regionale si ebbe anche nel 1964 quando il campo fu concesso in uso al Cagliari Calcio, tramite una convenzione d'uso con l'Amministrazione Comunale, condizione indispensabile per poter partecipare al Campionato Nazionale di Serie A di calcio e vincerci il primo ed unico titolo italiano. Lo stesso stadio ha ospitato importanti gare di ciclismo, arrivo della Sassari-Cagliari, campionati europei di pugilato, gare della Nazionale Italiana di Calcio e di quella di Hockey su prato, garantendo alla città spettacoli sportivi di altissimo livello prima della costruzione del Sant'Elia.
Sotto la presidenza del comm. Nicola Spinazzola (1969/1974) nasce la palestra Cottiglia; sotto quella del comm.dott. Giuseppe Loi Puddu (1975/1977) avviene l'esproprio da parte del Comune di Cagliari di una striscia dello stadio per far luogo ad una tratta della circonvallazione, questo fatto arreca un grave danno alla Società che si vede distrutta la pista di atletica, danno solo parzialmente compensato con una modesta cifra di esproprio; sotto la presidenza del cav. ing. Giuseppe Figus (1978/1982) si definisce parzialmente la rinascita dell'impianto con la completa riacquisizione di tutte le aree e la costruzione del campo da tennis e di un pistino in tartan per l'atletica.
Sotto l'attuale presidente dott. Ruggero Ruggieri (dal 1983) si ha un enorme sviluppo e modernizzazione di tutto l'impianto che vola all'avanguardia con la pista ed il campo in sintetico, i campi di calcetto, la risistemazione delle aree esterne e la realizzazione della palestra Tribune Amsicora per il fitness.
Dovrei doverosamente elencare anche i dirigenti a livello internazionale e nazionale come è Figus nella FIH Federazione Internazionale Hockey settore indoor- Riccardino Agabio attuale Presidente della Federazione Ginnastica d'Italia- ancora Figus e Franco Arangino Vice presidenti vicari , Kiki Aramu segretario generale e Pierpaolo Giuliani consigliere della Federazione Hockey.
Come si vede la sola elencazione di alcuni dei più importanti dirigenti ha occupato un grande spazio mentre era mio intento cercare di far capire l'importanza dell'Amsicora nella storia e nella vita di Cagliari e per far questo ,oltre agli avvenimenti citati, è opportuno evidenziare che alcune centinaia di migliaia di giovani si sono formati e, spero, altri si formeranno alla grande scuola di sportività e di civiltà che era, è e sarà la Società Ginnastica Amsicora di Cagliari.
Giuseppe Figus
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Articolo inserito: 13/06/2005 04:21:08. |
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Il Presidente Ruggieri ed il Vice Presidente Giuliani
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Consegnato alla nostra Società il Collare d'Oro al merito sportivo.
Roma 11 novembre 2004.
Si è svolta oggi a Roma allo Stadio dei Marmi la cerimonia di consegna dei Collari d'Oro e dei Diplomi d'Onore per Società Sportive ed atleti azzurri. La premiazione, è stata effettuata dal Presidente del CIO, Jacques Rogge, dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, dal Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, con i vicepresidenti, Bruno Grandi e Diana Bianchedi, e con il Segretario Generale, Raffaele Pagnozzi.
Oltre alla nostra Società sono stati premiati:
Collare d'Oro 2001 - Società sportive: Circolo Canottieri Tevere Remo, Football Club Juventus Torino, , Società Pro Patria, Società Sportiva Lazio;
Collare d'Oro 2002: Club Canottieri Roggero di Lauria, Società Ciclistica Francesco Baracca, Società Ginnastica Borgo Prati, Società Ginnastica Ferrucci Libertas, Unione Ginnastica Goriziana;
Collare d'Oro 2003: Automobile Club Brescia, Sci Club Cortina, Società Canottieri Bucintoro, Società Ginnastica Ligure "C. Colombo", Società Sportiva Braccio Fortebraccio.
Collare d'Oro - Atleti: Atletica Leggera - Ivano Brugnetti campione |
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mondiale 1999 (marcia 50 km); Giuseppe Gibilisco campione mondiale (salto con l'asta). Canottaggio - Elia Luini campione mondiale (due di coppia pesi leggeri). Ciclismo - Gilberto Simoni vincitore Giro d'Italia; Mario Cipollini campione mondiale (corsa su strada individuale in linea); Paolo Savoldelli vincitore Giro d'Italia. Ghiaccio - Barbara Fusar Poli campionessa mondiale (danza su ghiaccio a coppie); Maurizio Margaglio campione mondiale (danza su ghiaccio a coppie). Hockey e pattinaggio - Elisa Facciotti vincitrice di 7 titoli Mondiali dal 1997 al 2001 (nel pattinaggio artistico); Gregorio Duggento vincitore di 5 titoli Mondiali dal 1998 al 2001 e primatista mondiale 2002 (nel pattinaggio corsa). Motociclismo - Marco Melandri campione mondiale (classe 250cc). Nuoto - Alessio Boggiato campione mondiale (400 metri misti). Pallanuoto - Silvia Bosurgi, Tania Di Mario, Paola Sabbatini, Gabriella Sciolti campionesse mondiali. Pallavolo - Sara Anzanello, Valentina Borrelli, Paola Cardullo, Manuela Leggeri, Eleonora Lo Bianco, Anna Vania Mello, Darina Mifkova, Paola Paggi, Francesca Piccinini, Simona Rinieri, Rachele Sangiuliano, Elisa Togut, campionesse mondiali. Scherma - Salvatore Sanzo campione mondiale (fioretto individuale); Frida Scarpa campionessa mondiale (fioretto a squadre); Simone Vanni campione mondiale (fioretto individuale); Andrea Cassarà campione mondiale (fioretto a squadre); Marco Ramacci campione mondiale (fioretto a squadre). Sport Disabili - Roland Ruepp campione olimpico (sci nordico fondo 5 e 10 km); Fabrizio Zardini campione olimpico (sci alpino Super G). Sport Invernali - Daniela Ceccarelli campionessa olimpica (Super G); Walter Feichter vincitore Coppa del Mondo (snowboard-slalom gigante); Gabriella Paruzzi campionessa olimpica (fondo 30km). Vela - Gabrio Zandonà campione mondiale (classe 470); Andrea Trani campione mondiale (classe 470).
Diploma d'Onore - Atleti: Atletica Leggera - Fiona May campionessa mondiale (salto in lungo). Canoa Kayak - Josefa Idem campionessa mondiale (K1 500 metri). Canottaggio - Elia Luini campione mondiale (due di coppia pesi leggeri e doppio pesi leggeri); Leonardo Pettinari campione mondiale (due di coppia pesi leggeri 2001, due di coppia pesi leggeri 2002 e doppio pesi leggeri). Ciclismo - Gilberto Simoni vincitore Giro d'Italia. Motociclismo - Valentino Rossi campione mondiale (velocità classe 500cc. 2001, 2002, 2003). Nuoto - Massimiliano Rosolino campione mondiale (200 metri misti). Pallanuoto - Carmela Allucci, Alexandra Araujo, Cristina Consoli, Francesca Conti, Melania Grego, Giusy Malato, Martina Miceli, Maddalena Musumeci, Monica Vaillant, campionesse mondiali. Pugilato - Michele Piccirillo campione mondiale (professionisti); Silvio Branco campione mondiale (pesi mediomassimi WBA). Scherma - Salvatore Sanzo campione mondiale (fioretto a squadre); Simone Vanni campione mondiale (fioretto a squadre); Diana Bianchedi campionessa mondiale (fioretto a squadre); Giovanna Trillini campionessa mondiale (fioretto a squadre); Valentina Vezzali campionessa mondiale fioretto individuale e a squadre 2001, fioretto individuale 2003); Paolo Milanoli campione mondiale spada individuale). Sport Invernali - Armin Zöggeler vincitore Coppa del Mondo (slittino su pista artificiale singolo) e campione olimpico (slittino su pista artificiale singolo); Stefania Belmondo campionessa olimpica (fondo 15 km); Isolde Kostner vincitrice Coppa del Mondo (discesa libera). Tiro a volo - Daniele Di Spigno campione mondiale (double trap individuale). Tiro con l'arco - Michele Frangilli campione mondiale (arco olimpico). Vela - Alessandra Sensini campionessa mondiale (windsurf).
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»» Regolamento CONI (.doc)
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Articolo inserito: 25/03/2005 10:51:38. |
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| Inno dell'Amsicora |
17/05/2004 |
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Registrazione dell'inno dell'Amsicora eseguito dalla Banda Musicale del 151° Battaglione Fanteria "Brigata Sassari" in occasione del Centenario della S.G. Amsicora (4 maggio 1997)
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Articolo inserito: 17/08/2004 09:39:54. |
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Pin storico
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Agli inizi del 1897 un gruppo di giovani cagliaritani iniziò a riunirsi in un angusto locale nel colle di Bonaria allo scopo di incontrarsi, socializzare e praticare l'attività ginnastica con attrezzi rudimentali.
Ben presto il gruppo si infoltì, la passione per l'attività sportiva aumentò ed i giovani sentirono la necessità di trasferirsi in locali più adeguati e di fondare una vera Società sportiva. Presero pertanto in affitto dei locali in via Principe Amedeo e nel mese di MAGGIO 1897 fondarono la SOCIETÀ GINNASTICA alla quale imposero il nome di AMSICORA in onore dello sfortunato eroe sardo che si tolse la vita dopo aver condotto in battaglia le truppe sardo-puniche contro le legioni romane.
Nel 1900, dopo una breve permanenza in un locale sito nel prolungamento di via Roma, la sede fu trasferita in via Lanusei dove l'attività sociale si sviluppò notevolmente. Primo Presidente 1897 - 1902 fu il Comm. Raffaele GARZIA.
La vita della Società può essere a mio parere divisa in tre grandi periodi durante i quali ebbe caratteristiche strutturali e di sviluppo molto differenti: prima dell'avvento del fascismo, durante il periodo fascista e dopo la caduta del fascismo; ebbe anche due periodi di fermo totale delle attività durante le due guerre mondiali nelle quali persero la vita numerosi e valorosi atleti e dirigenti.
PRIMA DELL'AVVENTO DEL FASCISMO:
In questo periodo la Società si adoperò fattivamente per inserirsi a tutti i livelli nella vita della città impegnandosi nella organizzazione di attività collaterali alla pratica sportiva e nella costruzione di impianti sportivi allora completamente assenti in Cagliari. Istituì una fanfara che, oltre a partecipare con successo a numerose gare in Italia e all'estero, spesso si esibiva in città in occasione di feste o ricorrenze; ogni anno festeggiava la propria fondazione organizzando le Feste di Maggio durante le quali aveva luogo anche una Fiera Campionaria per i commercianti ed artigiani; il completo inserimento dell'Amsicora nella vita cittadina era evidenziato dalla grande folla che accorreva nelle strade per assistere alle sfilate che, bandiere e labari in testa, si svolgevano al ritorno dalle principali gare disputate fuori dall'isola.
L'attività sportiva si svolgeva a tutto campo dando inizio e sviluppo ad attività varie come ginnastica, atletica leggera, calcio, pugilato, ciclismo etc. e partecipando con i soci non praticanti alle attività nazionali di categoria. Furono amsicorini i primi atleti sardi partecipanti ad olimpiadi: LOI Francesco 1912 e 1920 medaglia d'oro, MASTROMARINO Michele 1920 medaglia d'oro, CORRIAS Mario istruttore 1924 e 1932 medaglia d'oro. Nello stesso periodo importante e numerosa, oltre che premiatissima, fu la partecipazione ai principali Concorsi esteri "TROYES 1908", oltre alla presenza nei concorsi principali italiani: "FIRENZE 1904", "MILANO 1906", "VENEZIA 1907", "GENOVA 1910", "TORINO 1911", " ALESSANDRIA 1913" ed ancora "GENOVA 1914"; nell'atletica furono Campioni italiani: PUDDU Giacomo 1911, COMBET Arturo 1912, NIEDDU Luigi 1914-1920-1922, MEREU Carlo 1921 e CLEMENTE Carlo 1921; l'elenco delle partecipazioni e delle vittorie dell'Amsicora potrebbe durare ancora a lungo, ma ci fermiamo qui limitandoci a dire che i suoi atleti parteciparono con onore e sacrificio alla prima guerra mondiale nella quale Francesco Raimondo FADDA ed Attilio MEREU furono decorati con medaglia d'oro e ben 24 soci persero la vita e fra loro il primo direttore tecnico della società Giorgio BALLERINI.
In questo periodo la Società realizzò ben due imponenti impianti sportivi: un VELODROMO in un'area confinante con viale Bonaria e viale Cimitero e il campo AMSICORA in periferia al confine con il canale delle Saline di Stato.
DURANTE IL PERIODO FASCISTA
Questo fu il periodo più buio per le società sportive italiane perché il Regime Fascista non tollerava l'esistenza di qualsiasi tipo di Associazione che non fosse sotto il suo diretto controllo.Pertanto con la costituzione della Gioventù Italiana del Littorio e della Gioventù Universitaria Fascista tutte le attività sportive di rilievo, e sovvenzionate, passarono sotto il diretto controllo fascista.
All'Amsicora vennero requisiti gli impianti: il Velodromo divenne campo della G.I.L., mentre l'Amsicora venne vincolato con contratto perenne di affitto e chiamato Campo Dux. Alla Società, grazie all'intervento del suo dirigente Nicola Spinazzola, fu consentito di continuare a praticare la ginnastica con il solo vincolo dell'inserimento del "Fascio Littorio" nelle maglie sociali.
Malgrado tutto in questo periodo, quando ancora era Presidente Comm. Guido COSTA (in carica dal 1902 al 1933), si riuscì a partecipare ai Concorsi di Ginnastica di "LUGANO 1924", "LIEGI 1926", "ORLEANS 1929" ed alle "Gare Reali di ROMA 1922", "FIRENZE 1924", "MORTARA 1925".
Nel 1929 i sodalizi sportivi vennero definitivamente aboliti e la partecipazione alle gare avvenne a titolo individuale: alle gare di "ASTI 1935" e "MILANO 1937" parteciparono 12 ginnasti. Dal 1933 all'inizio della guerra fu Presidente il dott. ing. PACCA.
DOPO LA CADUTA DEL FASCISMO
Dopo il periodo fascista e la seconda guerra mondiale gli impianti erano distrutti, la società dispersa nei soci e nei trofei. Fu il Comm. dott. Manlio COTTIGLIA (Presidente dal 1944 al 1968) che riuscì a riottenere la disponibilità dello stadio Amsicora mentre per l'ex Velodromo, ormai diventato campo per la scuola, non vi fu alcuna possibilità.
L'attività fu ripresa con la Ginnastica: "FERRARA 1947", "NAPOLI 1948", "VENEZIA e FERMO 1949", "FIRENZE 1951", "VARESE 1953", "ROMA 1954" e "NAPOLI 1957" ultimo Concorso Federale, infine con la vittoria del CAMPIONATO ITALIANO nel 1972, 73 e 74. I ginnasti AGABIO Riccardino e ZUCCA Angelo hanno fatto parte della Nazionale Maggiore e Zucca ha partecipato alle Olimpiadi di Montreal ed è stato CAMPIONE D'ITALIA ASSOLUTO nel 1978.
L'atletica leggera ha una notevole ripresa con la costruzione nello stadio Amsicora di una pista in terra rossa, la prima valida in Sardegna. Diventano Campioni Italiani TROGU Antonio, LODDO Adriano e PISTORI Bruno, mentre moltissimi atleti si mettono in evidenza e vincono titoli Juniores (Sgrulletti).
Nel 1948 viene accolto tra gli sport sociali l'hockey su prato che presto si distingue con la conquista del primo titolo di CAMPIONE D'ITALIA MASCHILE nel 1953, a questo seguiranno altre sedici vittorie assolute ed altre nell'indoor maschile, femminile e giovanile, vittorie nei giochi della gioventù, campionati allievi, juniores e femminile. MEDDA G., ANNI M., FARCI G., FARCI L., FIGLIOLA, LENZA, SALIS e VARGIU, hanno partecipato alle Olimpiadi di Roma ed un numero grandissimo di atleti ed atlete hanno vestito la maglia azzurra delle varie rappresentative nazionali.
Il Comm. Nicola SPINAZZOLA fu il Presidente dal 1968 al 1975, seguito dal Comm. dott. Giuseppe LOY PUDDU (1975-1978) e dal dott. ing. Giuseppe FIGUS (1978- 1983); dal 1983 è Presidente il dott. Ruggero RUGGIERI.
Oltre agli atleti sopra citati anche lo STADIO AMSICORA è stato grande protagonista della vita sociale avendo ospitato gare ciclistiche, di pugilato, di atletica leggera, campionati nazionali e manifestazioni internazionali di club e federali di hockey su prato, oltre naturalmente alle partite del Cagliari Calcio, fino alla conquista dello scudetto, e della nazionale azzurra di calcio.
Attualmente la Società ha ristrutturato ed ampliato gli impianti costruendo una seconda palestra per la ginnastica, una pista in sintetico per l'Atletica, un campo in sintetico per l'hockey, oltre a due campi ridotti, spogliatoi, uffici ed altri locali per varie destinazioni.
Giuseppe Figus
Il 23 Maggio 1989, con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 56, la Società Ginnastica Amsicora è diventata Ente Morale
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| La SOCIETA' GINNASTICA AMSICORA nella storia della città di Cagliari |
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| 18/06/2004 |
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